Suona la sveglia. Ti alzi e senti subito la schiena. Rigida. Pesante. Fai la doccia, ti vesti, prendi un caffè. Sali in macchina. Arrivi in studio.
Ti siedi alla scrivania. Le prime due ore vanno. Poi il dolore arriva. Quel punto lì, sempre quello. Cambi posizione. Ti alzi, fai due passi. Ti risiedi. Stringi i denti e vai avanti.
Riunione. Altra riunione. Pranzo alla scrivania. Pomeriggio. Il dolore cresce. Prendi qualcosa. Vai avanti.
La sera torni a casa svuotato. Non dal lavoro. Dal dolore che hai portato addosso per dieci ore.
Ogni giorno che lavori sopra al dolore, il tuo corpo compensa. Contrae muscoli che non dovrebbe contrarre. Irrigidisce zone che dovrebbero muoversi. Sposta il carico dove non dovrebbe andare.
Non te ne accorgi perché succede lentamente. Un giorno ti rendi conto che non riesci più a girare il collo a sinistra. Che ti fa male anche la spalla. Che hai mal di testa tre volte a settimana.
Non sono problemi nuovi. Sono conseguenze del primo problema che non hai risolto.
Il professionista che "tira avanti" con il dolore non sta dimostrando forza. Sta accumulando un debito col suo corpo.
E i debiti col corpo si pagano con gli interessi.
Mal di schiena da tre anni. Non si è mai fermato un giorno. Lavorava 12 ore, ogni giorno, col dolore.
Quando lo abbiamo visto, il problema originale — una rigidità lombare risolvibile in poche sedute — aveva generato una catena di compensi che coinvolgeva anche il bacino e il tratto dorsale.
Ha avuto bisogno di un percorso più lungo rispetto a quello che sarebbe servito tre anni prima. Ma in 10 sedute, a domicilio nel suo ufficio, abbiamo smontato la catena pezzo per pezzo.
Oggi lavora le stesse ore. Ma senza portarsi dietro il dolore.
"Andare avanti lo stesso" non è una strategia. È un conto alla rovescia.
Prima lo affronti, meno ci vuole a risolverlo. Dopo è più lungo, più complesso, più costoso.
Siamo un'équipe medica — medico, fisioterapista e osteopata — e lavoriamo a domicilio. Veniamo noi da te, nel tuo studio o a casa, senza farti perdere tempo.
La prima valutazione serve a capire cosa sta causando il tuo dolore. Nessun impegno. Solo risposte chiare.
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