Prendi l'Oki. Dopo un'ora il dolore diminuisce. Riesci a sederti, a lavorare, a fare finta di niente.
Poi passa l'effetto. E il dolore torna. Uguale. A volte peggio.
Provi il Brufen. Poi il Voltaren. Poi il Muscoril. Ti porti dietro la scatola in ufficio, nel cassetto della scrivania, come fosse un collega fisso.
Ogni tanto funziona per qualche giorno. Poi ricomincia. Sempre nello stesso punto. Sempre con la stessa intensità.
E a quel punto ti fai la domanda che ti gira in testa da settimane:
L'antidolorifico spegne il segnale del dolore. Non la causa.
È come staccare la spia dell'olio dalla macchina invece di aggiungere l'olio. La spia non lampeggia più. Ma il motore si sta bruciando.
Il tuo corpo ti sta dicendo che qualcosa non funziona. Il dolore è il messaggio, non il problema.
Finché continui a spegnere il messaggio, la causa resta lì. E peggiora. In silenzio.
Quello che succede nella maggior parte dei casi è questo: hai una zona del corpo che non si muove come dovrebbe.
Può essere il tratto dorsale — quella parte della schiena tra le scapole che in chi lavora tante ore seduto diventa rigida come un muro.
Può essere il piede, che appoggia male e scarica il peso in modo sbagliato sulla zona lombare.
Può essere un'anca che ha perso mobilità e costringe la schiena a compensare.
Il farmaco non può risolvere nessuna di queste cose. Non è progettato per farlo.
È progettato per farti smettere di sentire. Non per farti smettere di avere il problema.
Mal di schiena ricorrente da due anni. Ogni periodo di scadenze fiscali si bloccava per giorni. Prendeva antidolorifici per andare avanti. Funzionavano tre giorni, poi il dolore tornava.
Quando lo abbiamo valutato, abbiamo trovato che il problema non era la schiena. Era il piede. Appoggiava in modo scorretto e questo creava un sovraccarico continuo sulla zona lombare.
Otto sedute. Due a settimana nella fase acuta, poi una a settimana. Tutte a domicilio, nel suo studio, tra un appuntamento e l'altro.
Risultato: causa eliminata. Nessuna ricaduta in sei mesi.
Nessun antidolorifico avrebbe mai risolto quel piede.
Se il tuo mal di schiena non passa con i farmaci, il problema non è il farmaco sbagliato.
È che stai trattando il sintomo e non la causa.
Una valutazione seria parte da lì: capire cosa sta generando il dolore. Non dove fa male, ma perché fa male.
Siamo un'équipe medica:medico, fisioterapista e osteopata, e lavoriamo a domicilio. Veniamo noi da te, nel tuo studio o a casa, senza farti perdere tempo.
La prima valutazione serve a capire cosa sta causando il tuo dolore. Nessun impegno. Solo risposte chiare.
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